Un delitto da risolvere tra provette e microscopi: gli studenti di Savigliano al Museo di Scienze Naturali di Torino
TORINO – Una giornata da veri investigatori scientifici per gli studenti della classe quinta del Liceo delle Scienze Applicate di Savigliano, che hanno partecipato a un laboratorio di biotecnologie presso il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, vivendo in prima persona un’esperienza di ricerca forense basata sull’analisi del DNA.
L’attività, pensata in forma laboratoriale e altamente interattiva, ha simulato un caso di omicidio: agli studenti è stato affidato il compito di identificare l’assassino attraverso tecniche di biologia molecolare utilizzate anche nella realtà dalle forze investigative. Guidati dagli esperti del museo, i ragazzi hanno analizzato campioni biologici, estratto il DNA, confrontato profili genetici e interpretato i risultati, applicando conoscenze teoriche acquisite durante il percorso scolastico.
L’esperienza ha permesso agli studenti di comprendere concretamente come la scienza possa diventare uno strumento fondamentale per la giustizia, mostrando il legame tra biotecnologie, medicina legale e indagini criminali. Non si è trattato solo di un esercizio pratico, ma di un vero e proprio viaggio nel metodo scientifico: osservazione, ipotesi, sperimentazione e conclusioni.
Grande l’entusiasmo dei partecipanti, che hanno potuto lavorare in gruppo, confrontarsi e sviluppare competenze trasversali come il problem solving e il pensiero critico. “È stato come essere dentro una serie TV, ma con strumenti veri e dati reali”, hanno commentato alcuni studenti al termine dell’attività.
L’uscita didattica al Museo di Scienze Naturali di Torino si inserisce in un percorso di orientamento e approfondimento scientifico, confermando l’importanza delle esperienze pratiche per avvicinare i giovani al mondo della ricerca e delle professioni STEM.

