Quando la scuola diventa passione, bellezza e comunità
Ci sono serate in cui la scuola mostra il suo volto più autentico: quello fatto di passione, impegno, bellezza e condivisione. È quanto accaduto all’Arimondi, dove il corso del Liceo Classico e le classi quinte dello Scientifico hanno dato vita a spettacoli di altissimo livello, capaci di rendere onore alla tradizione e di coinvolgere profondamente il pubblico. In scena studenti preparati e consapevoli hanno dimostrato come lo studio possa trasformarsi in esperienza viva. Ogni dettaglio è stato curato con attenzione: costumi realistici, testi studiati con rigore, dialoghi appresi fino a pochi minuti prima dell’ingresso sul palco, in un intreccio di emozione e concentrazione che solo il teatro sa offrire. Particolarmente suggestivo il coro che ha cantato in latino, simbolo di una tradizione che continua a parlare al presente. L’intera serata è stata pensata come un percorso educativo completo: dall’accoglienza, arricchita da motti latini, ai momenti di sensibilizzazione e responsabilità come l’“alcool test”, a testimonianza di una scuola che forma cittadini consapevoli, unendo cultura, attenzione alla persona e attualità. Un sentito ringraziamento va a Luca Dutto, Chiara Fogliato, Simona Scotta, Carlo Turco, Mauro Ramonda, Silvia Garaventa e Maurizio Biancotti, per la cura, la dedizione e la professionalità con cui hanno accompagnato questo progetto. Il loro lavoro dimostra quanto la collaborazione e la passione siano elementi fondamentali della vita scolastica. Il plauso più grande va agli studenti, veri protagonisti della serata: preparati, generosi, capaci di dedicare tempo ed energie a un’esperienza che li ha visti crescere non solo come studenti, ma come persone. Il loro entusiasmo e il loro impegno rappresentano il senso più profondo della scuola. Fondamentale, come sempre, il contributo del personale ATA, presenza discreta ma essenziale, che con competenza e disponibilità rende possibile la realizzazione di eventi come questo. Anche a loro va un ringraziamento sincero. Serate come questa ricordano che la scuola, quando è vissuta pienamente, sa diventare comunità, cultura e futuro.
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