Opera che passione!

Ho sempre pensato che l’opera sia un pianeta dove le muse lavorano assieme, battono le mani e celebrano tutte le arti”, così dichiarava Franco Zeffirelli quando gli venne domandato come egli descrivesse il mondo dell’opera lirica. Anche due classi del nostro istituto, la 4°A Scientifico e la 4°Classico, accompagnati dalle professoresse Capriolo, Chiapello, Mellano e Scotta, hanno avuto modo di sperimentare l’esperienza descritta dal famoso regista partecipando al progetto “All’opera, ragazzi!” promosso dal Teatro Regio di Torino. Esso prevedeva due momenti distinti articolati in altrettante giornate.

Nella mattinata di martedì 28 aprile gli allievi si sono recati al Teatro Regio per assistere ad una breve conferenza, in cui la guida ha illustrato con grande chiarezza ed entusiasmo la storia della lirica italiana e ha raccontato brevemente agli studenti la trama de “I puritani” di Vincenzo Bellini, l’ultima opera realizzata dal compositore catenese prima della sua morte. Al termine della lezione, l’esperta è stata ben felice di rispondere alle domande poste dagli studenti riguardanti il panorama lirico italiano e non solo. La gita è proseguita poi con una esplorazione al “dietro le quinte” del Regio, che ha permesso agli studenti di scoprire quanti professionisti siano necessari per portare in scena uno spettacolo, oltre ai cantanti. Infine la visita al Regio si è conclusa dopo che le classi hanno assistito ad una parte delle prove generali dell'opera precedentemente spiegata, spettacolo che sarebbero andati a vedere qualche giorno dopo.

 

La sera dell'8 maggio gli studenti sono ritornati a teatro non più come semplici visitatori, ma in qualità di veri e propri spettatori, abbigliati in modo elegante per vivere appieno la magia dell'opera, all'interno della meravigliosa cornice del Teatro Regio. La lunghezza dell'opera non ha spaventato gli allievi che hanno espresso, alla fine dello spettacolo, numerosi apprezzamenti sia sulla bravura dei cantanti sia sulle variazioni decise dal regista. Sebbene a prima vista potesse sembrare un semplice triangolo amoroso, l’opera in realtà cela al suo interno una profonda analisi psicologica di tutti i personaggi -soprattutto la follia di Elvira- che si fondono armoniosamente con le musiche dell’orchestra, creando un’atmosfera magica sospesa tra realtà e finzione in cui lo spettatore si ritrova del tutto immerso. Che dire, una serata davvero indimenticabile!

Michele Bonino

4^ Classico

Teatro Regio
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