Emozioni in libertà per gli studenti dell’Istituto Arimondi-Eula: incontro con il Cenacolo Clemente Rebora di Savigliano
Le classi seconde dell’ISTITUTO ARIMONDI-EULA DI SAVIGLIANO E RACCONIGI (indirizzi CAT e AFM) hanno partecipato, nei primi giorni di febbraio, a una serie di incontri dedicati alla poesia, tenuti dal professor Antonio Scommegna, presidente dell’Associazione culturale Cenacolo Clemente Rebora di Savigliano e dalla poetessa Maria Franca Dallorto Peroni.
La mattinata si è aperta con una chiara introduzione storico-letteraria sulla figura del poeta milanese Clemente Rebora e sulla nascita del Cenacolo saviglianese. Il professor Scommegna ha presentato agli studenti l’esperienza umana e poetica di Rebora, segnata dalla Prima guerra mondiale, dal trauma nervoso causato dallo scoppio di una granata e da una profonda tensione spirituale che si riflette nella sua poesia, voce di denuncia contro la violenza.
Nel suo intervento, Scommegna ha inoltre richiamato due significativi esempi di altruismo nella storia: il primo è Padre Massimiliano Kolbe, sacerdote francescano polacco, morto ad Auschwitz nel 1941 dopo essersi offerto volontariamente di morire al posto di un altro prigioniero; canonizzato da Papa Giovanni Paolo II nel 1982.
Il secondo esempio riguarda la storia locale saviglianese: il Brigadiere dei Carabinieri Fulvio Iannucci, originario di Muravera (Cagliari), che perse la vita a soli 25 anni il 13 novembre 1976 durante una rapina all’ufficio postale di Savigliano, sacrificandosi per il suo dovere. Due figure citate come modelli di altruismo fino all’estremo sacrificio.
Il presidente del Cenacolo ha poi illustrato le finalità dell’incontro, dedicato alla promozione del concorso “Il piacere di scrivere”, rivolto agli studenti che, entro il mese di maggio, dovranno produrre due testi poetici su temi di assoluta libertà o, in alternativa, sui valori civili della solidarietà, della fratellanza e della resilienza. Le poesie saranno lette, selezionate, premiate e successivamente raccolte in una pubblicazione editoriale.
«L’obiettivo – ha spiegato Scommegna – è valorizzare la poesia nel contesto socio-culturale attuale, come espressione di riflessione e impegno, testimonianza di inquietudine esistenziale e ricerca di identità, capace di interpretare le problematiche del mondo giovanile e adulto».
È seguito l’intervento della poetessa Maria Franca Dallorto Peroni, che ha coinvolto gli studenti in una riflessione sul significato del “fare poesia”. Le risposte dei ragazzi, libere e creative, hanno restituito l’essenza stessa della poesia: espressione delle emozioni, intuizione pura, capace di «lasciare parlare ciò che abbiamo dentro».
La poetessa ha sottolineato come la poesia possa risvegliare l’anima, avere una funzione consolatoria, diventare strumento di denuncia contro le ingiustizie, veicolo di grandi valori civili e memoria degli orrori del passato, ma anche canto dell’amore in tutte le sue forme. Con parole semplici, ha infine ricordato che la poesia è bella e merita impegno, invitando i giovani a “spremere la propria anima” e a metterla su carta.
Studenti attenti e partecipativi hanno vissuto una lezione viva, a contatto con poeti veri e non solo con il libro di testo. Un sentito ringraziamento alla Dirigenza scolastica, sempre sensibile alla promozione di iniziative formative di alto valore culturale, e al Cenacolo Clemente Rebora per l’impegno e la dedizione nel portare nelle aule messaggi e valori che oggi sembrano spesso dimenticati, in una società dove la violenza appare sempre più prepotente. Offrire questo messaggio ai ragazzi è davvero fondamentale.

