DIDEROT e sostenibilità: la classe IE CAT di Racconigi partecipa al concorso scolastico dell’Arimondi Eula

Il progetto DIDEROT, organizzato dall’Istituto Arimondi-Eula e finanziato dalla Fondazione CRT, ha coinvolto diverse discipline, tra cui arte, scienze, chimica, fisica e biologia.

Nell’ambito di tale iniziativa, giovedì 9 aprile si è svolto, in collaborazione con la Facoltà di Agraria dell’Università di Torino, un laboratorio didattico della durata di un’ora e mezza, finalizzato a sensibilizzare gli studenti sull’impatto delle produzioni agroalimentari sul suolo, sull’ambiente e sul progressivo depauperamento delle risorse idriche.

Gli alunni hanno partecipato con grande interesse e coinvolgimento, intervenendo in modo pertinente e dimostrando una notevole capacità di rielaborare e applicare le conoscenze acquisite durante il primo anno nelle discipline di chimica e scienze naturali. L’entusiasmo e la maturità dimostrati durante l’attività hanno evidenziato non solo solide competenze disciplinari, ma anche una crescente sensibilità verso le problematiche ambientali e della sostenibilità.

Alla luce del positivo riscontro ottenuto, i docenti Bosso Claudia, Sidoti Antonella e Robasto Domenico Francesco hanno proposto agli studenti la realizzazione di un progetto dedicato al tema dell’agricoltura sostenibile, da sviluppare attraverso un elaborato multimediale corredato da una scheda illustrativa. Gli alunni hanno affrontato il compito con impegno, creatività e spirito critico, producendo lavori di elevata qualità sia sotto il profilo dei contenuti sia sotto quello comunicativo e grafico.

Per valorizzare il lavoro svolto, i docenti hanno stilato una graduatoria basata su una specifica griglia di valutazione che ha preso in considerazione la correttezza dei contenuti disciplinari, la capacità di contestualizzazione, l’originalità delle riflessioni e l’efficacia della presentazione multimediale.

Il gruppo classificatosi al primo posto, composto dagli alunni Coticoni Loris, Delle Donne Vittorio, Garetto Tommaso e Ingo Isabel, ha realizzato il progetto intitolato L’agricoltura che ci piace. I contenuti sono stati raccolti in una brochure che pone al centro dell’attenzione il risparmio idrico e l’agricoltura sostenibile, evidenziandone i benefici per l’ambiente e per la salute dell’uomo. L’elaborato si distingue per il forte impatto visivo, l’uso efficace di colori e immagini e una struttura chiara e convincente, capace di catturare immediatamente l’attenzione del lettore.

Il secondo posto è stato assegnato agli alunni Gallo Federico, Gjata Ester e Tramontano Letizia, autori di un interessante e originale confronto tra allevamenti intensivi ed estensivi. Il loro lavoro ha analizzato con attenzione le ricadute ambientali e sociali dei diversi modelli produttivi, mettendone in evidenza punti di forza e criticità attraverso una riflessione approfondita e ben documentata.

Al terzo posto si sono classificati Animamia Vincenzo, Piasco Pietro, Rogato Pietro e Dardano Mattia con il progetto Cibo del futuro. Attraverso una presentazione multimediale ricca di contenuti e spunti di riflessione, gli studenti hanno affrontato temi di grande attualità, quali la monocoltura e la semplificazione degli agroecosistemi, lo sfruttamento e la contaminazione del suolo e il ruolo delle multinazionali nelle scelte degli imprenditori agricoli, proponendo al contempo possibili soluzioni orientate a un modello produttivo più sostenibile ed equilibrato.

Anche gli altri gruppi hanno dimostrato notevole impegno e capacità progettuale, sviluppando argomenti quali l’allevamento sostenibile, la progettazione di una serra intelligente finalizzata a ridurre l’impiego di agrofarmaci e lo stress delle piante, nonché il tema dello spreco alimentare. Tutti gli elaborati hanno evidenziato una significativa capacità di ricerca, approfondimento e rielaborazione personale.

L’esperienza è stata valutata molto positivamente dai docenti, che hanno apprezzato la serietà, la partecipazione e la qualità del lavoro svolto dagli studenti. Il progetto ha rappresentato un’importante occasione di crescita formativa, consentendo agli alunni di sviluppare senso critico, capacità di analisi e consapevolezza ambientale, nonché di esprimere idee, valutazioni e proposte concrete per un’agricoltura più sostenibile, rispettosa degli ecosistemi e della salute delle persone.