Dal virtuale alla realtà: un'esperienza digitale contro il bullismo
Un progetto innovativo rivolto agli studenti delle scuole medie e del biennio dell'Istituto Arimondi-Eula di Racconigi: una storia interattiva per sensibilizzare i giovani sul tema del bullismo, creata dagli studenti per gli studenti.
Quando si dice che la tecnologia può fare la differenza, il progetto Dal virtuale… alla realtà. Digital experience contro il bullismo lo dimostra con i fatti. Nati come autori, attori e infine fruitori della propria opera, gli studenti del 1° e 2° anno del Liceo Arimondi-Eula di Racconigi, coordinati dai Proff. Antonella Giordano e Giuseppe Rubatto, hanno dato vita a un'esperienza digitale capace di mettere chiunque nei panni di un giovane vittima di bullismo. Dal virtuale… alla realtà. Digital experience contro il bullismo è un progetto destinato a circa 230 studenti tra classi del biennio dell’istituto Arimondi-Eula di Racconigi e alle classi seconde della scuola secondaria di I grado B. Muzzone.
Il cuore del progetto è La storia di Carlo: un giovane studente appassionato di basket che, nonostante la sua altezza, viene preso di mira dai compagni perché goffo e impacciato in campo. Una storia che si dipana attraverso scelte narrative e “snodi” che portano lo spettatore a vivere in prima persona le conseguenze delle proprie decisioni: reagire o restare in silenzio, tendere una mano o voltarsi dall'altra parte.
Il progetto, sviluppato nell'arco di circa 34 ore complessive tra marzo e maggio, ha seguito un percorso rigoroso e articolato in sei fasi. Tutto è cominciato con un brainstorming collettivo in classe, dove i ragazzi hanno identificato le situazioni di bullismo più comuni nel loro contesto quotidiano e definito i personaggi e i punti decisionali della storia.
Nelle settimane successive, i gruppi si sono dedicati alla scrittura dei dialoghi e della sceneggiatura, per poi passare dietro — e davanti — alla macchina da presa. Le riprese si sono svolte in aule, palestra, corridoi e spogliatoi, per rendere l'esperienza ancora più autentica e vicina alla realtà degli studenti.
Il prodotto si compone anche di numerosissimi materiali creati con applicativi online e intelligenza artificiale: immagini, suoni, minigiochi… tutto in pixel art, stile scelto per il suo gusto retrò, da cabinato arcade anni ‘80, ma sempre attuale.
La fase di presentazione ha rappresentato il momento più atteso. Ciascuna classe ha avuto un'ora di tempo per esplorare la storia di Carlo, per scegliere, riflettere e fare i conti con le conseguenze delle proprie scelte all’interno del medium narrativo.
Il progetto si è concluso il 28 maggio con un incontro finale aperto a tutti gli studenti coinvolti: la visione del film Bene ma non benissimo presso la SOMS di Racconigi, seguito da un dibattito e da una restituzione collettiva. Un momento di riflessione condivisa per metabolizzare quanto vissuto attraverso la tecnologia e portarlo nel concreto delle relazioni quotidiane.
Ciò che rende questo progetto particolarmente significativo non è solo l'utilizzo di strumenti tecnologici avanzati, ma il fatto che siano stati i ragazzi stessi a costruire il messaggio. Hanno ideato la storia, l'hanno scritta, recitata, filmata e montata. Hanno trasformato una riflessione sul bullismo in un prodotto culturale concreto, capace di far riflettere chi lo fruisce.
Racconigi - Progetto contro il bullismo
