Lezione di Storia dell’Arte alla Reggia di Venaria

John Constable e la pittura dell’anima.

Una lezione di Lezione di Storia dell’Arte alla Reggia di Venaria

Nella suggestiva cornice della Reggia di Venaria è ospitata in questi mesi una mostra dedicata al pittore inglese John Constable (1776-1837), mostra che gli studenti dell’IIS “Arimondi-Eula” delle sedi di Savigliano e Racconigi hanno visitato lo scorso 20 gennaio. Gli allievi delle classi quarte dell’indirizzo liceale, IV Classico, IV A, IV B, IV D, IV L, hanno infatti potuto ammirare i paesaggi della campagna e della costa inglese immortalati dal celebre pittore romantico, considerato uno dei migliori paesaggisti della storia dell’arte inglese.

La sua pittura commuove l’anima per la sua vena malinconica, e al contempo la affascina per il sapiente gioco di luci e di colori che la contraddistingue; la sua arte cattura lo sguardo per la capacità dell’artista di cogliere e fissare sulla tela con pennellate delicate e decise al contempo scene di quotidianità, immerse in un ambiente naturale scrupolosamente osservato e riproposto nella sua più autentica essenza in un determinato istante, quasi come in una pittura impressionista. È una pittura dell’anima, che mette in evidenza la sensibilità dell’artista e la sua capacità di esprimere nelle sue opere i sentimenti vissuti. Ma il suo Romanticismo è particolare anche perché sembra quasi anticipare tendenze di fine Ottocento; lo si potrebbe forse definire “scientifico”, per la profonda conoscenza dei fenomeni atmosferici che si percepisce, ad esempio, osservando la rappresentazione del cielo in molti dipinti esposti: colpiscono le nuvole, caratterizzate da diverse sfumature di grigio, che solcano il cielo foriere di tempesta, così come la luce del sole che illumina il cielo, trafiggendo e rendendo cristalline le acque in cui si rifrange.

Oltre alla mostra è stato possibile visitare la Reggia, in tutto il suo splendore, attraversando le antiche scuderie, passando per le cucine, percorrendo poi le splendide sale e in particolare la straordinaria Galleria di Diana, che, complice la bella giornata di sole, ha affascinato in modo particolare i giovani visitatori per la sua raffinata eleganza, sottolineata dalla luce intensa che la rischiarava. A corredo della visita, dopo aver ammirato la Cappella di Sant’Uberto, una seppur veloce passeggiata nei giardini ha incantato gli studenti, per la loro ampiezza e bellezza, significativa anche in inverno.

La mostra di Constable e la reggia hanno emozionato i ragazzi, che hanno apprezzato molto il fascino del luogo e dell’infinito patrimonio artistico che esso custodisce: una lezione di storia dell’arte davvero indimenticabile.