Viaggio di Istruzione a Napoli – classi quinte Arimondi

Ricetta della Pastiera napoletana versione Arimondi

Prendi 73 allievi maturi, mescolali con sei insegnanti biologici, quelli senza grandi grilli per la testa e lascia macerare per almeno 12 ore. Tutt’al più si aggiunge una qualche essenza di Orvieto. Lascia riposare il tutto in hotel fuori dal mondo a Castellammare di Stabia e non preoccuparti di qualche porta che sbatte perché tanto al mattino alle 6 e un quarto bisogna tornare a lavorare la pasta. Aggiungi come spezie il Cristo Velato, in tre dosi, una alle 8,45, una alle 10,30 e una alle 13,00, una spolverata di Monastiero e Santa Chiara, pizza fritta, cuoppo, babà, sfogliatella e fiocco di neve di Poppella. Il procedimento è ancora lungo e complicato. Intanto tutta la prima parte della ricetta va fatta con i piedi nell’acqua, sullo stile Arca di Noè. Aggiungi con calma anche Spacca Napoli, via Toledo, Piazza del Plebiscito e Castel dell’Ovo e come tocco finale il Mausoleo di Maradona. Secondo riposo, magari musicale con saletta disco e concerto della Cantatrice Riccia Lella. Se non trovi il Vesuvio già pronto puoi sostituirlo con il limoncello di Sorrento e poi una salsa di Pompei di quella che lascia il profumo nelle mani e la voglia di tornare. Terzo riposo dell’impasto e ultima spruzzata di Catacombe di san Gennaro e Rione Sanità.

Ora basta scherzare, abbiamo fatto un viaggio indimenticabile e abbiamo saputo sorridere alle avversità del tempo. L’Arimondi è tornato a viaggiare e i nostri cuori con lui.