Una lezione di poesia con il Cenacolo Clemente Rebora

Il giorno 22 aprile le classi II E del corso CAT e la II A del corso MECC di Racconigi hanno partecipato ad un incontro sulla poesia,  tenuto dal professore Antonio Scommegna, presidente dell’Associazione culturale Cenacolo Clemente Rebora di Savigliano, e dalla poetessa Maria Franca Dallorto Peroni. L’iniziativa rientra nel progetto Il piacere di scrivere, ormai consolidato da anni nella nostra scuola.

Dopo un’introduzione storico-letteraria sulla figura del poeta milanese Clemente Rebora e sulla nascita del Cenacolo saviglianese, i relatori hanno illustrato la finalità del loro intervento: promuovere il concorso “Il respiro della poesia”, rivolto agli studenti  che dovranno,  entro il 30 maggio,  produrre due testi poetici, che saranno poi letti e scelti per una premiazione finale nel mese di settembre: “ L’obiettivo è valorizzare la poesia nel contesto socio-culturale attuale, alla luce di un rinnovato interesse tra gli studenti e gli adulti, per la diffusione di una “ necessità poetica “, testimone di riflessione e impegno, vissuta come traduzione di una inquietudine esistenziale nella ricerca della propria identità e come ansia di comprensione dei problemi attuali dell’universo giovanile e del mondo degli adulti ”.

Gli allievi sono stati piacevolmente colpiti dall’intervento della signora Dallorto Peroni, che, con entusiasmo e passione, tirava fuori bigliettini sparsi di appunti di versi di poesia, che leggeva poi alle classi. Ha più volte sottolineato che la poesia è creazione spontanea, è libera da qualsiasi costrizione razionale, è “lasciare parlare quello che c’è dentro di noi”.

La poesia permette di risvegliare la nostra anima, forse troppo spesso in silenzio poiché azzittita dai mille impegni che affollano le nostre giornate; la poesia spesso ha una funzione balsamica che rende meno acuto il nostro dolore; la poesia può essere strumento di “ribellione” per gridare in versi il nostro dissenso contro le ingiustizie; la poesia può aiutarci a vedere il mondo da varie angolazioni; la poesia può diventare mezzo per trasmettere grandi ed importanti valori civili; la poesia è capace di farci godere delle piccole cose del quotidiano come il profumo del caffè; la poesia è testimonianza di “orrori del passato” e del presente e ha letto in classe, fra gli altri versi, la poesia di Gianni Rodari Promemoria.

La poetessa ha terminato il suo intervento ricordando che la poesia è bella e merita da parte dei giovani un loro impegno sia nello studio che nella scrittura. L’invito, dunque, è quello di provare a “spremere la propria anima”e mandarla sulla carta al Cenacolo per sottoporla alla sensibilità e all’esperienza di chi “fa poesia“ da anni.

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