LABORATORIANDO S’INCLUDE: UN GRANDE PROGETTO ALL’ARIMONDI EULA DI RACCONIGI

La grande sfida che oggi la Scuola sottopone agli insegnanti  è sicuramente l’inclusione delle differenze.  In effetti, rispetto a quanto capitava nel passato, la tendenza odierna è quella di  dare una maggior attenzione alle problematiche dovute a classi con studenti sempre più eterogenei.

 Sui banchi di scuola è possibile trovare, infatti, alunni con disabilità, stranieri con difficoltà linguistiche, soggetti caratteriali e altri casi che richiedono interventi specifici di insegnamento.

Tutto ciò comporta indubbiamente delle difficoltà, ma in questi casi il ruolo del docente dev’essere innovativo, volto a valorizzare le qualità intrinseche di ciascun soggetto. Naturalmente lo sforzo didattico dev’essere collettivo ed investire l’intera struttura scolastica affinché possano essere attuate delle strategie e degli strumenti d’insegnamento alternativi, finalizzati al conseguimento di risultati positivi anche per questi ragazzi.

Tutto ciò è avvenuto nella nostra Scuola, l’Arimondi-Eula di Racconigi , dove un nutrito gruppo di insegnanti, assistenti all’autonomia, operatori scolastici, tecnici di laboratorio  e studenti ha interagito,  dando  vita al Progetto LABORATORIANDO S’INCLUDE.

Allievi di classi  e indirizzi diversi   -geometri, meccanici e liceali-  hanno realizzato dei  lavori inerenti agli argomenti  trattati nelle  lezioni curricolari: dalla storia alla scienza per arrivare alla tecnologia applicata. In particolare si sono affrontate tematiche sulla guerra in Ucraina, sulla memoria delle stragi di Capaci e via d’Amelio, sul vulcanismo e sulla conoscenza di strumenti quali il sismografo , l’elettroscopio, il drone, il tornio, l’auto elettrica e la stampante 3D.

L’aspetto di maggior rilievo di quest’esperienza è però  da attribuire ai manufatti , frutto dell’ esperienza del singolo studente nell’ambito di un lavoro d’équipe. Lavorando in gruppo, infatti, ognuno ha potuto acquisire una maggior sicurezza ed esprimere al meglio le proprie potenzialità che, magari, in un contesto individuale sarebbero rimaste sopite.  

Tra le  principali opere realizzate si possono citare:   l“Uovo di Pasqua in movimento”  che, attraverso un meccanismo di apertura,  è in grado di offrire  un ovetto di cioccolato;  la “Villetta a due piani”, interamente di cartone e arredata con  materiale di riciclo (tappi di bottiglia in plastica, ritagli di cartone , stoffa, pezzi di pastelli a cera …) e la “Gioconda 2022”, una rivisitazione in chiave sostenibile dell’opera  cinquecentesca, realizzata con legnetti, pietre naturali, stoffe …

La grande motivazione e serietà degli allievi,  manifestate durante l’intero percorso laboratoriale,   sono state premiate  in una mostra allestita  all’interno dell’ Istituto, inaugurata  in data 26 maggio, alla presenza  del Dirigente Luca Martini  e della Vicepreside Mara  Mancardo,   che hanno potuto apprezzare i risultati conseguiti, frutto di  una didattica orientata all’inclusione  che ha avuto come punto di forza l’apprendimento cooperativo, l’apprendimento per scoperta, il tutoring , il lavoro di gruppo e/o a coppie.

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